Archive for the ‘Hardware’ Category

Impostare il refresh ration del monitor su Gnome Shell

26 ottobre 2013

Mi ci stò impazzendo da giorni ma l’ho appena scoperto come fare, in particolare volevo impostare la massima frequenza del monitor per evitare un fastidioso sfarfallio dei caratteri.

Stante il fatto che vorrei evitare come la morte la modifica del file /etc/X11/xorg.conf, che fa molto anni ’80 e un po’ spinto anche dalla comodità di altri sistemi operativi, mi sono buttato alla ricerca di qualche soluzione alternativa, la prima che ho trovato è stata quella di dare il comando

xrandr --rate valore

soddisfatto, ma fino ad un certo punto. (Non posso certo mettermi ad aprire un terminale e dare questo comando ogni volta che accendo o riavvio il computer, e non ho voglia neanche di capire come si faccia uno script che me lo esegua automaticamente ad ogni avvio di Gnome)

Cosi ho continuato la mia ricerca, venendo a conoscenza di un paio di tool grafici per randr (Resize and Rotate), venendo a conoscenza di progetti come urandr (del nostro Alberto Milone) e arandr.

taglio secco, il primo installato da A.U.R. non parte proprio (command not found) e neanche a farlo partire localmente con python.

Il secondo invece parte, permette di cambiare risoluzione, rotazione, ma non fa quello che voglio, ovvero cambiare frequenza!

Confesso che mi son anche messo anche a leggere un po’ i sorgenti, sempre in python per cercare di capire come funzionava e se era possibile aggiungere questa funzionalità ma ho presto lasciato perdere quando ho capito che il programma non utilizzava una libreria apposita ma si limitava a richiamare il comando xrandr, copiarne il contenuto e propolo all’utente, permettendo modifiche sempre richiamando il comando, insomma una sorta di wrapper al comando xrandr.

Insomma, alla fine la soluzione definitiva si nascondeva proprio li, nel file

~/.config/monitors.xml

nella sezione “rate”, e questo è tutto, per ora.

edit: sembra che neanche questo medoto sia funzionante, ho trovato per ora un’altra soluzione.

Smartpad 715i, Schermo montato al contrario?

11 marzo 2013

Ho l’impressione che sul mio modello, e forse su tutti, lo schermo sia montato al contrario, vi spiego perché.

tabhwmed0001Dal primo giorno che ho cominciato ad usarlo (mi son sempre riproposto di recensirlo qui, ma senza successo) ho notato che ci sono alcune app che forzano l’utente a tenere lo schermo orientato in un certo modo, senza possibilità di ruotarlo, ovvero con la webcam verso il basso i connettori Alimentazione/HDMI/MiniUSB verso il basso e i tastini del volume al lato destro.

Vi elenco i miei personali motivi secondo i quali questa posizione è al contrario:

  1. Se si preme il tasto superiore del volume questo diminuisce, premendo l’inferiore incrementa.
  2. la webcam è posizionata in basso, ogni dispositivo al mondo la webcam la posiziona sempre in alto, infatti la ripresa è pessima.
  3. (opzionale) se ci fate caso il tablet scalda nella parte (Webcam/Pulsanti/Connettori), proprio quella dove lo si regge con le mani. Sarebbe stato intelligente orientarlo in modo che scaldi dove non ci sia contatto, per una migliore dissipazione e per evitare di scaldare le mani. (amenochè il tablet non sia stato pensato per un utilizzo esclusivamente invernale)

…ci sono troppe distribuzioni!!!

29 maggio 2012

Quando non si sa come motivare i propri fallimenti nel supportare Linux (che per quanto ne sappia, è un kernel ed è unico, anzi fin troppi dispositivi usano lo stesso kernel, che so, tablet/smartphone, navigatori, decoder, media center) ma poi AMD, mi spieghi cosa inluisce il fatto che ci siano molte distro con il pessimo supporto al mondo Linux? il kernel come detto è uno, il server grafico anche! (in realtà cen’è uno all’orizzonte e il suo nome è Wayland, ma figuriamo se gli passa minimamente per la testa l’idea di supportarlo) E non dimentichiamo che X è nato nell’84!

L’articolo di Inquirer mostra delle dichiarazioni alquanto confuse, perché dalle troppe distro si arriva a parlare di una quota di mercato troppo bassa (vedi il mio post precedente per approfondimenti) fin qui ci sono e posso capire, in fondo è giusto dare priorità a piattaforme Windows, ma il problema è che vogliono far funzionare l’accelerazione GPGPU quando alla fine gli stessi driver non sono installabili su distro rolling release come ArchLinux.

I kernel escono troppo in fretta? le versioni di xserver si susseguono troppo velocemente? Allora la soluzione è rallentare lo sviluppo, il progresso, solo perché non si riesce a stare dietro alle API? Perché invece non migliorare i driver open source, che non hanno il bisogno di essere compilati staticamente e quindi non si “rompono” al minimo cambiamento di interfacce?

I nuovi scintillanti driver AMD Catalyst non funzionano?

16 novembre 2011

Anche se sembra che rispettiate i requisiti di versioni del kernel linux e di xorg?

probabilmente perché non vi viene detto dal setup ma avete bisogno di installare questi pacchetti (ubuntu/kubuntu):

build-essential module-assistant linux-headers-$(uname -r)

se ricevete ancora un errore di BadRequest al comando fglrxinfo, beh fatemi sapere.

ps: ovviamente ad ogni aggiornamento del kernel bisogna scaricare i rispettivi header.

OpenGL ES 2.0 per i nuovi driver AMD/ATI Catalyst

25 agosto 2010

Finalmente i nuovi browser potreanno trarre vantaggio dal supporto alle librerie openGL ES 2.0 per accelerare i contenuti HTML5 o WebGL, ovvero il 3d all’interno del browser.

Altre novità non ce ne sono se non il supporto a nuove distribuzioni come Suse Linux Enterprise Server sp1.

Cosa vorrei ancora? Che la nuova accelerazione 3d non produca artefatti grafici e tearing e inoltre che facciano un pensierino sul supportare xserver 1.9 (ma tanto lo dovranno fare per forza perché sarà presente nella nuova versione di ubuntu, certo amenochè non si inventeranno il solito driver esclusivo, molto probabile!).

Mamma mia e come si dilunga Phoronix negli articoli -.-

21 agosto 2010

Ok, finalmente le radeon 5xxx sono “supportate” dai driver open source a meno di qualche bug, ma tirare in ballo le date con cui sono state rilasciate le schede, con cui è stata rilasciata la documentazione, parlare di tutti i pogressi fatti… tirando in ballo link su news già pubblicate e riassumendole velocemente, rende la lettura dell’articolo decisamente noiosa anche a quelli piu interessati, come me, essendo possessore di tale scheda.

Una matita liquida

10 agosto 2010

Liquid Pencil

Interessante come cosa, grafite liquida, si scrive come fosse una penna ad inchiostro e si cancella come una qualunque matita oppure si lascia asciugare diventando permanente.

trovate altre info su engadget.