Mi ci stò impazzendo da giorni ma l’ho appena scoperto come fare, in particolare volevo impostare la massima frequenza del monitor per evitare un fastidioso sfarfallio dei caratteri.
Stante il fatto che vorrei evitare come la morte la modifica del file /etc/X11/xorg.conf, che fa molto anni ’80 e un po’ spinto anche dalla comodità di altri sistemi operativi, mi sono buttato alla ricerca di qualche soluzione alternativa, la prima che ho trovato è stata quella di dare il comando
xrandr --rate valore
soddisfatto, ma fino ad un certo punto. (Non posso certo mettermi ad aprire un terminale e dare questo comando ogni volta che accendo o riavvio il computer, e non ho voglia neanche di capire come si faccia uno script che me lo esegua automaticamente ad ogni avvio di Gnome)
Cosi ho continuato la mia ricerca, venendo a conoscenza di un paio di tool grafici per randr (Resize and Rotate), venendo a conoscenza di progetti come urandr (del nostro Alberto Milone) e arandr.
taglio secco, il primo installato da A.U.R. non parte proprio (command not found) e neanche a farlo partire localmente con python.
Il secondo invece parte, permette di cambiare risoluzione, rotazione, ma non fa quello che voglio, ovvero cambiare frequenza!
Confesso che mi son anche messo anche a leggere un po’ i sorgenti, sempre in python per cercare di capire come funzionava e se era possibile aggiungere questa funzionalità ma ho presto lasciato perdere quando ho capito che il programma non utilizzava una libreria apposita ma si limitava a richiamare il comando xrandr, copiarne il contenuto e propolo all’utente, permettendo modifiche sempre richiamando il comando, insomma una sorta di wrapper al comando xrandr.
Insomma, alla fine la soluzione definitiva si nascondeva proprio li, nel file
~/.config/monitors.xml
nella sezione “rate”, e questo è tutto, per ora.
edit: sembra che neanche questo medoto sia funzionante, ho trovato per ora un’altra soluzione.

